TERMO - CAPPOTTI IN CANNA PALUSTRE
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L' isolamento a cappotto è una tecnica per l'isolamento di pareti esterne di manufatti. Trattasi di fissare pannelli in cannucciato preformati e legati con fil di ferro a mano (massima eco-stenibilita') o a macchina di misure facilmente gestibili dagli operatori che utilizzano solitamente impalcature e ponteggi in elevazione (misure consigliate pannelli standard in cannucciato palustre da 80 x 120 cm max circa e di spessore 5 cm o 10 cm).
I pannelli una volta fissati con appositi sistemi (chiodi atti a garantire lo sforzo a taglio previsto) subiscono la successiva applicazione di malte speciali traspiranti per almeno 2 cm di spessore compresa la posa di rete in fibra di vetro di sostegno a coesione del manufatto "cannucciato palustre ed intonaco - malta".
Il pacchetto isolante viene poi terminato attendendo i tempi necessari di maturazione tramite la finitura come per un normale intonaco differenziandosi da altri sistemi termoisolanti, a pari trasmittanza termica, per le carateristiche uniche di traspirabilita' permettendo tale sistema "CAPPOTTO IN CANNUCCIATO PALUSTRE" di bilanciare e compensare gli eccessi di umuidita' del manufatto nel suo complesso.Prove di laboratorio hanno confermato la validita' di tal peculiarita' e caratteristiche. La canna palustre gia' in epoca romana trovava applicazione nella costruzione di pareti miste ad impasti di terra cruda, come risulta da reperti archeologici fossilizzati.
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Conduttivita’ termica = 0,045 – 0,056 W/mK
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NOTE TECNICHE SULLA REPERIBILITA’ ED ECOSOSTENIBILITA’
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MATERIE PRIME
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Canna palustre (Phagmites communis) della famiglia delle Graminacee, proveniente da laghi e zone paludose italiane (Prov. di Ferrara, Ravenna, Mantova, Viterbo, Cagliari, ecc.) e di Austria, Ungheria, Romania e Polonia.
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PROCEDIMENTO PRODUTTIVO
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Le canne vengono raccolte a mano oppure con macchinari appositi specie durante l’inverno.
Il processo di essiccazione non è necessario poiché vengono raccolte esclusivamente canne già secche.
Dai luoghi di raccolta i fasci di canne vengono trasportati nelle Aziende manifatturiere dove vengono prodotti i singoli pannelli di diverso spessore, la cui altezza in genere è pari all’intera altezza della canna.
Le canne vengono legate meccanicamente con fili di ferro zincato o fili di nylon che tengono insieme il pacchetto da parte a parte senza rompere le cavità interne che occorre rimangano integre.
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CONSUMO DI ENERGIA
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L’approvvigionamento delle materie prime, il trasporto delle stesse assieme al processo produttivo ed all’imballaggio comportano un consumo totale di energia primaria tra i più bassi se confrontato con altre tipologie di isolamento termico nel campo della bioedilizia.
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SMALTIMENTO
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I pannelli in cannucciato possono essere riutilizzati anche se smontati non per intero ed all’occorrenza eliminando il filo di cucitura, possono essere inceneriti o compostati in quanto totalmente biodegradabili.
I pannelli intonacati possono essere trasferiti alla discarica come inerti.
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